Glossario

Come si carica una bolla (DDT) a magazzino?

Per caricare una bolla (DDT) a magazzino si confronta il documento con l'ordine di acquisto, si controlla la merce ricevuta e si registrano le righe articolo per taglia e colore, con quantità e costi. Le differenze tra ordinato e consegnato vanno annotate subito. Solo dopo questo controllo le quantità entrano nello stock disponibile alla vendita.

Il DDT accompagna la merce e dichiara cosa il fornitore sostiene di aver spedito. Il carico a magazzino serve a verificare che sia vero e a trasformare quelle righe in giacenza. Chi salta il controllo finisce per vendere stock che non esiste o per pagare fatture su capi mai arrivati.

Il confronto tra DDT e ordine

Prima di registrare qualsiasi cosa, il DDT va confrontato con l'ordine di acquisto riga per riga. Le verifiche sono tre: il modello è quello ordinato, la quantità corrisponde, il costo concordato è rispettato. Nel fashion il confronto si fa a livello di variante, non di modello. Sapere che sono arrivati 10 chino blu non basta: conta quante 46, quante 48 e quante 50 ci sono davvero nei colli.

La registrazione riga per riga

Ogni riga del carico corrisponde a una variante: modello, colore, taglia, EAN, quantità e costo. Un estratto tipico:

Modello Colore Taglia EAN Qtà DDT Qtà ricevuta
Chino 502 Blu 48 8012345678903 3 3
Chino 502 Blu 50 8012345678910 2 1
Oxford 118 Bianco M 8012345678927 4 4

Inserire queste righe a mano costa caro. Un DDT di 15 modelli in 3 colori e 5 taglie arriva a 225 righe: a 20 secondi l'una sono oltre 75 minuti per un solo documento, errori di battitura esclusi. Un EAN digitato male oggi diventa una variante fantasma che sporca l'inventario per mesi. Per questo conviene partire dal documento stesso, non da una tastiera.

Corto consegnato ed ecceduto

Le differenze sono la norma, non l'eccezione. I casi da gestire:

  • Corto consegnato: il DDT dichiara 2 pezzi in taglia 50, nel collo ce n'è 1. Si registra la quantità reale e si segnala al fornitore per nota di credito o consegna successiva.
  • Ecceduto: arrivano capi in più o taglie mai ordinate. Si decide se tenerli o renderli, ma la giacenza deve riflettere ciò che è fisicamente in negozio.
  • Variante diversa: ordinato blu, arrivato blu navy con un altro EAN. Va registrato il codice reale, altrimenti la cassa non lo riconoscerà allo scontrino.

La regola è una sola: lo stock registrato segue la merce toccata con mano, la contestazione al fornitore viaggia su un binario separato.

Come lo gestisce Agilo

Con Agilo il DDT non si ricopia: carichi il PDF, anche scansionato, oppure il CSV o l'Excel del fornitore, e l'AI estrae prodotti, varianti taglia e colore, EAN e prezzi. Se della stessa spedizione hai anche ordine e fattura, Agilo riconcilia i documenti in un unico carico ed evidenzia le differenze. Alla chiusura del carico l'inventario si aggiorna da solo.