Glossario

Che differenza c'è tra DDT e fattura?

Il DDT (documento di trasporto) accompagna la merce e descrive cosa è stato spedito: articoli, quantità, colli. La fattura è il documento fiscale e dice quanto devi pagare, con prezzi, IVA e scadenze. Spesso non coincidono, per consegne parziali o prezzi diversi dall'ordine. Per questo in ricezione conviene riconciliare ordine, DDT e fattura riga per riga.

I due documenti rispondono a domande diverse. Il DDT dice cosa è entrato fisicamente in magazzino, la fattura dice cosa il fornitore ti chiede di pagare. Trattarli come se dicessero la stessa cosa è il modo più rapido per pagare merce mai arrivata.

Cosa dice l'uno e cosa dice l'altra

DDT Fattura
Funzione accompagna la merce durante il trasporto documento fiscale della vendita
Risponde a cosa e quanto è stato spedito quanto devi pagare
Contiene articoli, quantità, numero colli, vettore prezzi, sconti, IVA, scadenze
Quando arriva insieme alla merce dopo, anche settimane (fattura differita)
Prezzi di solito assenti sempre presenti

Con la fattura differita, il caso più comune negli acquisti tra aziende, il fornitore emette una sola fattura a fine mese che riepiloga più DDT. Una fattura può quindi coprire tre o quattro consegne diverse, e va quadrata contro tutti i DDT che richiama.

Perché ordine, DDT e fattura non coincidono

Il caso più frequente è il corto consegnato: hai ordinato 120 capi, il fornitore ne spedisce 96 perché alcune taglie sono esaurite. Il DDT riporta 96, e la fattura dovrebbe fare lo stesso. Poi ci sono i prezzi: l'ordine era stato confermato a 41 € al capo, la fattura arriva a 43 € perché nel frattempo il listino è cambiato o uno sconto concordato non è stato applicato. Su 96 capi sono 192 € di differenza che nessuno nota senza un controllo riga per riga.

Altri casi ricorrenti: errori di picking (colore diverso da quello ordinato, curva taglie sbagliata), omaggi e campionari in DDT che non vanno fatturati, resi in attesa di nota di credito che si mescolano con le nuove consegne.

Perché la ricezione deve riconciliare tutti e tre

Controllare la sola fattura non basta: può essere coerente con il DDT ma sbagliata rispetto all'ordine, ad esempio sui prezzi. Controllare il solo DDT non basta: la merce può essere giusta ma fatturata male. La quadratura utile è a tre vie, per ogni riga: quantità ordinata, quantità in DDT, quantità e prezzo in fattura. Nella moda la riga giusta è la variante, cioè modello più taglia più colore, perché è lì che si nascondono le differenze.

Come lo gestisce Agilo

Agilo legge ordine, DDT e fattura con l'AI, anche quando arrivano come PDF scansionati, CSV o Excel, e riconcilia più documenti della stessa spedizione in un unico carico. Le differenze tra i documenti emergono variante per variante, con EAN e prezzi, prima che il carico venga chiuso. Alla chiusura l'inventario si aggiorna con le quantità effettivamente ricevute.