Il listino B2B mette per iscritto la catena del prezzo: quanto paga il negozio al brand e a quanto quel capo dovrebbe stare in vetrina. Per ogni articolo indica il prezzo wholesale e, quasi sempre, il prezzo retail consigliato.
Costo, ricarico e prezzo consigliato
I tre numeri che compongono un listino si leggono così, con un esempio su una felpa:
| Voce | Valore |
|---|---|
| Costo industriale del brand | 22 € |
| Prezzo wholesale a listino | 55 € |
| Ricarico del brand | 2,5x |
| Prezzo retail consigliato | 149 € |
| Markup del rivenditore | 2,7x |
Nella moda il markup tra wholesale e retail consigliato sta di solito tra 2,5 e 2,8. Il negozio ragiona al contrario: parte dal prezzo a cui il capo può vendere sul suo mercato e valuta se il wholesale a listino gli lascia margine sufficiente, saldi e resi compresi.
Un listino per stagione, per canale, per cliente
Un listino B2B non è quasi mai uno solo. I brand pubblicano un listino per stagione (PE e AI), perché costi e cambi si muovono e la collezione cambia. Sopra il listino base si stratificano poi le varianti: prezzi diversi per canale, ad esempio boutique multimarca, department store, e-commerce e outlet, e condizioni dedicate per i clienti più grandi.
Un department store che ordina 800 pezzi non paga il wholesale pieno di una boutique che ne ordina 40. Le condizioni cliente tipiche sono uno sconto extra sul listino (dal 3% al 10%), il trasporto incluso sopra una certa soglia e pagamenti a 60 o 90 giorni invece che a 30.
Sconti quantità e condizioni d'ordine
Gli sconti quantità funzionano a scaglioni sul valore dell'ordine: ad esempio 3% sopra i 5.000 €, 5% sopra i 10.000 €. A questi si aggiungono spesso uno sconto per ordine anticipato in campagna vendita e minimi d'ordine per articolo, tipicamente una curva taglie completa per colore. Tutto questo va tracciato: il prezzo effettivo che paghi in fattura raramente coincide con il wholesale stampato sul listino.
È qui che i fogli Excel iniziano a moltiplicarsi. Un listino stagionale per 3 canali e 5 clienti chiave produce da solo una decina di versioni da tenere allineate, e ogni aggiornamento di metà stagione le invalida tutte.
Come lo gestisce Agilo
Agilo gestisce listini per canale con regole e override, così tieni prezzi diversi per negozio, e-commerce e marketplace senza fogli paralleli, e li sincronizza con Shopify e About You. Quando arriva merce nuova, l'AI legge i documenti del fornitore (PDF anche scansionati, CSV, Excel) ed estrae costi e prezzi per ogni variante taglia/colore con il suo EAN.