Glossario

Cos'è una packing list e a cosa serve?

La packing list è il documento che elenca il contenuto di ogni collo di una spedizione: quale scatola contiene quali articoli, in che taglia, colore e quantità. Serve a controllare la merce in arrivo collo per collo e a trovare subito le differenze rispetto al DDT. Nella moda è quasi indispensabile, perché una spedizione tipica arriva su più colli con curve taglie diverse.

Il DDT dice cosa c'è nella spedizione nel suo insieme. La packing list dice dove sta ogni cosa: collo per collo, articolo per articolo. Senza, una consegna su più scatole si controlla solo aprendo tutto e contando a mano.

Cosa contiene una packing list

Per ogni collo la packing list riporta il numero progressivo (1/3, 2/3, 3/3), il riferimento all'ordine, gli articoli contenuti con taglia, colore e spesso EAN, le quantità per variante e in genere peso e dimensioni della scatola. Un estratto tipico:

Collo Articolo Colore Taglia Qtà
1/3 Felpa FL-102 Nero S 8
1/3 Felpa FL-102 Nero M 12
1/3 Felpa FL-102 Nero L 10
2/3 Felpa FL-102 Panna S-L 24
3/3 Pantalone PN-311 Blu 44-52 30

Il DDT della stessa spedizione direbbe solo: 84 capi, 3 colli. È la packing list a dirti che la felpa panna sta tutta nel collo 2 e che i pantaloni viaggiano da soli nel 3.

Perché nella moda non se ne può fare a meno

Una spedizione di abbigliamento è quasi sempre multi-collo e multi-variante. Un riordino medio da 200 capi arriva su 4-6 scatole, e ogni modello si spalma su una curva taglie di 5-7 misure per 2-3 colori: parliamo di 40-60 varianti diverse nella stessa consegna. Se il negozio deve mettere in vendita subito le taglie centrali di un best seller, la packing list dice in quale collo cercarle senza aprire le altre cinque scatole.

Conta anche per le contestazioni. Se il collo 2/3 arriva danneggiato o manca del tutto, con la packing list sai esattamente quali varianti sono coinvolte e puoi segnalarle al fornitore con precisione, invece di scoprire l'ammanco settimane dopo a scaffale.

Come si usa in ricezione

Il controllo standard è a due livelli. Prima si verifica che i colli arrivati corrispondano a quelli dichiarati: numero e stato delle scatole contro DDT e packing list. Poi, collo per collo, si spunta il contenuto contro la lista: ogni variante contata va confrontata con la quantità dichiarata. Le differenze vanno annotate subito e comunicate al fornitore nei termini previsti, perché una firma pulita sul DDT rende difficile contestare dopo.

Come lo gestisce Agilo

Agilo legge packing list, DDT e fattura anche quando arrivano in formati diversi, PDF scansionati compresi, oltre a CSV ed Excel, e riconcilia i documenti della stessa spedizione in un unico carico. L'AI estrae le varianti taglia/colore con EAN, prezzi e quantità, così il confronto tra documenti non si fa più a mano. Alla chiusura del carico l'inventario si aggiorna con quanto effettivamente ricevuto.